Margine e ricarico non sono la stessa cosa. Entrambi misurano la differenza tra costo e prezzo di vendita, ma utilizzano una base di calcolo diversa.
Il ricarico viene calcolato sul costo.
Il margine viene calcolato sul prezzo di vendita.
Questa differenza può sembrare piccola, ma è fondamentale quando si stabiliscono i prezzi e si valuta la redditività di un prodotto o servizio.
Un errore molto comune consiste, per esempio, nell’applicare un ricarico del 20% pensando di ottenere automaticamente un margine del 20%. Non è così.

Differenza tra margine e ricarico in breve
Supponiamo di acquistare un prodotto a:
100 euro
e venderlo a:
125 euro
La differenza è:
125 – 100 = 25 euro
Il ricarico sarà:
25 / 100 × 100 = 25%
Il margine sarà invece:
25 / 125 × 100 = 20%
Quindi:
ricarico 25% = margine 20%
La stessa differenza di 25 euro viene rapportata a due valori differenti.
Cos’è il ricarico
Il ricarico, o markup, indica quanto viene aggiunto al costo di un prodotto o servizio per determinarne il prezzo di vendita.
La formula è:
Ricarico % = (Prezzo di vendita – Costo) / Costo × 100
Esempio:
- costo: 80 euro;
- prezzo di vendita: 100 euro;
- differenza: 20 euro.
Calcolo:
20 / 80 × 100 = 25%
Il ricarico è quindi del 25%.
Cos’è il margine
Il margine percentuale indica invece quale quota del prezzo di vendita rappresenta la differenza tra prezzo e costo considerato.
La formula è:
Margine % = (Prezzo di vendita – Costo) / Prezzo di vendita × 100
Utilizzando lo stesso esempio:
- costo: 80 euro;
- prezzo: 100 euro;
- differenza: 20 euro.
Calcolo:
20 / 100 × 100 = 20%
Il margine è quindi del 20%.
È importante precisare che, se nel calcolo viene considerato soltanto il costo di acquisto della merce, questo valore non coincide necessariamente con l’utile netto dell’impresa.
Dal margine devono infatti essere coperti anche eventuali:
- affitti;
- stipendi;
- utenze;
- trasporti;
- commissioni;
- marketing;
- amministrazione;
- imposte;
- altri costi aziendali.
Perché ricarico e margine sono diversi
La differenza deriva dal denominatore utilizzato.
Nel ricarico si divide per il costo.
Nel margine si divide per il prezzo di vendita.
Per questo, a parità di costo e prezzo:
la percentuale di ricarico è sempre superiore alla percentuale di margine, salvo il caso in cui prezzo e costo coincidano e quindi entrambe siano pari a zero.
Esempio con ricarico del 50%
Supponiamo:
- costo: 100 euro;
- ricarico: 50%.
Il prezzo sarà:
100 + 50 = 150 euro
Il margine sarà:
50 / 150 × 100 = 33,3%
Quindi:
ricarico 50% = margine 33,3%
Non 50%.
Esempio con ricarico del 100%
Costo:
100 euro
Ricarico:
100%
Prezzo:
200 euro
Margine:
100 / 200 × 100 = 50%
Quindi:
ricarico 100% = margine 50%
Raddoppiare il costo non significa avere un margine del 100%.
Esempio con ricarico del 200%
Costo:
100 euro
Ricarico:
200 euro
Prezzo:
300 euro
Margine:
200 / 300 × 100 = circa 66,7%
Quindi:
ricarico 200% = margine 66,7%
Tabella ricarico e margine
Ecco alcune equivalenze utili:
| Ricarico | Margine |
|---|---|
| 10% | 9,1% |
| 20% | 16,7% |
| 25% | 20% |
| 30% | 23,1% |
| 40% | 28,6% |
| 50% | 33,3% |
| 60% | 37,5% |
| 75% | 42,9% |
| 100% | 50% |
| 150% | 60% |
| 200% | 66,7% |
| 300% | 75% |
Questa tabella permette di capire immediatamente perché le due percentuali non possono essere utilizzate come sinonimi.
Come trasformare il ricarico in margine
Se conosci il ricarico, puoi ottenere il margine con la formula:
Margine % = Ricarico % / (100 + Ricarico %) × 100
Per esempio, con ricarico del 30%:
30 / 130 × 100 = 23,08%
Come trasformare il margine in ricarico
Se invece conosci il margine desiderato, puoi calcolare il ricarico necessario:
Ricarico % = Margine % / (100 – Margine %) × 100
Per ottenere, per esempio, un margine del 30%:
30 / 70 × 100 = 42,86%
Quindi per ottenere un margine del 30% non basta applicare un ricarico del 30%.
Serve un ricarico di circa 42,9%.
Come calcolare il prezzo partendo dal ricarico
Se conosci il costo e vuoi applicare un determinato ricarico:
Prezzo = Costo × (1 + Ricarico / 100)
Esempio:
- costo: 200 euro;
- ricarico: 30%.
200 × 1,30 = 260 euro
Come calcolare il prezzo partendo dal margine desiderato
Se invece vuoi ottenere un determinato margine sul prezzo:
Prezzo = Costo / (1 – Margine / 100)
Supponiamo:
- costo: 200 euro;
- margine desiderato: 30%.
Calcolo:
200 / 0,70 = 285,71 euro
Vendendo a circa 285,71 euro, la differenza rispetto al costo è 85,71 euro.
85,71 / 285,71 × 100 = circa 30%
Ricarico del 30% e margine del 30%: perché non coincidono
È uno degli errori più frequenti.
Con un costo di 100 euro:
Ricarico del 30%
Prezzo:
100 × 1,30 = 130 euro
Margine:
30 / 130 = 23,1%
Margine del 30%
Prezzo necessario:
100 / 0,70 = 142,86 euro
Ricarico:
42,86 / 100 = 42,86%
La differenza è significativa.
Margine lordo e utile netto non sono la stessa cosa
Un’altra distinzione importante riguarda il significato di “margine”.
Se un prodotto viene acquistato a 100 euro e venduto a 150 euro, la differenza di 50 euro non rappresenta necessariamente l’utile netto dell’impresa.
Da quella cifra potrebbero ancora dover essere pagati:
- personale;
- affitto;
- energia;
- trasporto;
- pubblicità;
- commissioni bancarie;
- software;
- assicurazioni;
- commercialista;
- interessi;
- altri costi.
Per questo è più corretto distinguere tra il margine relativo alla singola vendita e il risultato economico finale dell’attività.
Quale costo usare nel calcolo
Anche il valore scelto come “costo” è fondamentale.
Supponiamo che un prodotto venga acquistato a 100 euro, ma che siano necessari:
- 5 euro di trasporto;
- 3 euro di imballaggio;
- 2 euro di commissioni.
Il costo effettivo diventa:
110 euro
Se viene venduto a 140 euro, calcolare il ricarico sui soli 100 euro di acquisto darebbe:
40%
Ma considerando il costo effettivo:
(140 – 110) / 110 × 100 = 27,3%
Una differenza molto importante.
IVA: attenzione ai valori confrontati
Per un calcolo coerente bisogna confrontare valori omogenei.
Se l’impresa recupera l’IVA, normalmente è opportuno effettuare il confronto economico tra costo e prezzo entrambi al netto dell’imposta.
Confrontare, per esempio, un costo senza IVA con un prezzo comprensivo di IVA può produrre un ricarico apparentemente più alto di quello reale.
Perché il ricarico è utile
Il ricarico è particolarmente comodo quando si costruisce un prezzo partendo dal costo.
Per esempio:
costo × coefficiente di ricarico = prezzo
Con:
- ricarico 20% → coefficiente 1,20;
- ricarico 50% → coefficiente 1,50;
- ricarico 100% → coefficiente 2,00.
È quindi uno strumento semplice per costruire rapidamente un listino.
Perché il margine è utile
Il margine permette invece di osservare la vendita partendo dal fatturato.
Se il margine è del 30%, significa che il 30% del prezzo considerato rappresenta la differenza tra prezzo e costo preso come riferimento.
È quindi particolarmente utile per:
- analisi di redditività;
- budget;
- confronto tra prodotti;
- valutazione delle vendite;
- controllo di gestione.
Cosa succede quando si applica uno sconto
Supponiamo:
- costo: 60 euro;
- prezzo: 100 euro.
Il margine iniziale è:
40 / 100 = 40%
Se applichiamo uno sconto del 20%, il prezzo scende a:
80 euro
La differenza diventa:
80 – 60 = 20 euro
Il nuovo margine è:
20 / 80 = 25%
Quindi uno sconto del 20% sul prezzo non riduce il margine del 20%: in questo esempio lo porta dal 40% al 25%.
È un aspetto importante quando si programmano promozioni e saldi.
Ricarico e margine nel settore dei servizi
Gli stessi concetti possono essere utilizzati anche per i servizi.
In questo caso bisogna però determinare correttamente il costo del servizio, considerando per esempio:
- ore di lavoro;
- contributi;
- spostamenti;
- attrezzature;
- software;
- materiali;
- quota delle spese generali.
Solo dopo aver determinato il costo reale ha senso calcolare ricarico e margine.
Ricarico e margine nel settore edile
Nell’edilizia il costo può comprendere:
- materiali;
- manodopera;
- noli;
- mezzi;
- sicurezza;
- subappalti;
- spese di cantiere.
Per questo abbiamo dedicato una guida specifica alle percentuali di ricarico nel settore edile.
Ricarico e margine nel settore idraulico
Anche per un idraulico il prezzo non dipende soltanto dal costo del pezzo installato.
Devono essere considerati:
- approvvigionamento;
- furgone;
- manodopera;
- attrezzature;
- garanzia;
- spese generali.
Il tema è approfondito nella guida sulle percentuali di ricarico nel settore idraulico.
Esiste una percentuale di margine ideale?
No.
Il margine necessario cambia in base a:
- settore;
- costi;
- volumi;
- concorrenza;
- rischio;
- rotazione della merce;
- capitale investito;
- struttura dell’impresa.
Per questo una percentuale può essere sufficiente per un’azienda e totalmente inadeguata per un’altra.
Lo stesso vale per il ricarico.
Errori più comuni
Gli errori da evitare sono soprattutto:
- confondere margine e ricarico;
- calcolare il ricarico sul costo sbagliato;
- considerare la differenza prezzo-costo come utile netto;
- mescolare valori con e senza IVA;
- ignorare trasporto e costi accessori;
- applicare sconti senza verificarne l’effetto sul margine;
- utilizzare una percentuale standard senza conoscere i propri costi.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra margine e ricarico?
Il ricarico viene calcolato rispetto al costo, mentre il margine viene calcolato rispetto al prezzo di vendita.
Con un ricarico del 20% qual è il margine?
Circa il 16,7%.
Con un ricarico del 30% qual è il margine?
Circa il 23,1%.
Con un ricarico del 50% qual è il margine?
Circa il 33,3%.
Con un ricarico del 100% qual è il margine?
Il 50%.
Quanto ricarico serve per avere un margine del 20%?
Serve un ricarico del 25%.
Quanto ricarico serve per avere un margine del 30%?
Circa il 42,9%.
Quanto ricarico serve per avere un margine del 50%?
Serve un ricarico del 100%.
Il margine è l’utile netto?
Non necessariamente. Il margine calcolato rispetto al costo del prodotto non considera automaticamente tutte le altre spese aziendali.
Conclusione
La differenza tra margine e ricarico dipende da una regola molto semplice:
il ricarico si calcola sul costo; il margine si calcola sul prezzo.
Per questo le due percentuali non coincidono.
Conoscere questa distinzione permette di:
- costruire prezzi più corretti;
- valutare realmente la redditività;
- gestire meglio sconti e promozioni;
- confrontare prodotti e servizi;
- evitare errori nei preventivi.
Prima di scegliere una percentuale è però fondamentale conoscere il costo reale della vendita o del servizio, perché nessun ricarico può compensare un costo calcolato male.
