Quanto vale un ettaro di terreno agricolo nella provincia di Benevento nel 2026? La risposta cambia a seconda della zona, della coltura e, soprattutto, del motivo per cui si sta cercando quel valore. Le tabelle VAM sono un riferimento amministrativo, ma non coincidono necessariamente con il prezzo al quale un terreno può essere venduto.
I Valori Agricoli Medi (VAM) di Benevento sono parametri determinati dalla Commissione Provinciale Espropri per regione agraria e tipologia di coltura, espressi generalmente in euro per ettaro. Per il 2026 occorre consultare la relativa tabella ufficiale approvata. Non essendo stato possibile verificarne un prospetto completo e aggiornato, non è corretto attribuire alle singole colture importi ricavati da annualità precedenti.
Dove trovare le tabelle ufficiali VAM Benevento 2026
Il primo riferimento è la documentazione amministrativa relativa alla determinazione dei valori agricoli medi della provincia.
Le fonti da consultare sono:
- Provincia di Benevento: attraverso l’Albo Pretorio e gli atti relativi alla Commissione Provinciale Espropri.
- Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC): per verificare eventuali pubblicazioni delle deliberazioni e delle tabelle.
- Agenzia delle Entrate: attraverso la sezione dedicata ai Valori Agricoli Medi, che raccoglie documentazione territoriale e annualità disponibili.
Una precisazione sull’aggiornamento: alla data del 5 novembre 2026, nelle fonti pubbliche consultate non è stato individuato un documento ufficiale completo che consenta di riportare con certezza tutti i valori VAM 2026 di Benevento.
Questo non dimostra che la Commissione non abbia deliberato. Significa che, prima di utilizzare un importo in una perizia o in una pratica amministrativa, bisogna individuare l’atto approvato e verificarne l’annualità.

Dal 4 agosto 2026, la Provincia di Benevento utilizza un nuovo portale per la consultazione dell’Albo Pretorio. Gli atti precedenti possono richiedere una ricerca nell’archivio storico.
Come cercare il documento corretto
Nell’Albo Pretorio conviene cercare espressioni come “valori agricoli medi”, “VAM”, “Commissione Provinciale Espropri” oppure “determinazione valori agricoli”.
Se il documento non compare tra gli atti correnti, è opportuno verificare anche lo storico e il BURC. La ricerca dovrebbe comprendere sia gli atti pubblicati nel 2026 sia quelli riferiti ai valori rilevati nell’anno precedente.
Occorre distinguere tre date: l’anno di rilevazione dei valori, quello di approvazione della deliberazione e l’annualità per cui la tabella è dichiarata valida. Non sono necessariamente la stessa cosa.
Per una verifica destinata a un procedimento formale, è preferibile conservare il PDF originale, completo degli allegati, anziché una tabella riprodotta su un sito privato.
Come sono suddivisi i valori agricoli nella provincia di Benevento
I VAM non assegnano un prezzo unico a tutti i terreni della provincia.
La suddivisione avviene per regioni agrarie, ossia raggruppamenti territoriali utilizzati nelle rilevazioni statistiche e nelle determinazioni dei valori agricoli. All’interno di ciascuna regione vengono distinti i tipi di coltura previsti nella tabella.
Per Benevento, gli elenchi storici delle regioni agrarie comprendono territori come l’Alto Tammaro e Alto Fortore, i Monti del Taburno e Camposauro, le Colline di Benevento e le Colline del Calore Irpino Inferiore.
La collocazione geografica conta. Un seminativo nella zona del Fortore non deve necessariamente avere lo stesso VAM di un seminativo situato in un’altra regione agraria della provincia.
Anche due terreni appartenenti allo stesso comune possono richiedere verifiche differenti quando la loro classificazione territoriale o colturale non coincide.
Seminativi, vigneti, oliveti e altre colture
Le categorie che si possono incontrare nei prospetti VAM comprendono generalmente seminativi, seminativi irrigui, vigneti, oliveti, frutteti, prati, pascoli e boschi.
La denominazione esatta delle colture va sempre controllata nella tabella dell’annualità interessata. Non tutte le classificazioni presenti negli archivi storici devono necessariamente essere riprodotte senza modifiche nei prospetti successivi.
| Tipologia di terreno | Verifica da effettuare |
|---|---|
| Seminativo | Regione agraria e classificazione colturale |
| Seminativo irriguo | Effettiva disponibilità irrigua e categoria prevista |
| Vigneto | Tipologia di coltura e corrispondenza con il prospetto |
| Oliveto | Coltura effettiva e classificazione utilizzata |
| Frutteto | Categoria riconosciuta dalla tabella |
| Pascolo o prato | Distinzione tra le tipologie previste |
| Bosco | Classificazione forestale applicabile |
Un errore ricorrente consiste nell’utilizzare automaticamente la qualità riportata nella visura catastale.
La qualità catastale costituisce un dato utile, ma non sempre descrive fedelmente la coltivazione praticata sul terreno. Se un fondo risulta seminativo al Catasto ma è stato trasformato in vigneto, la discordanza richiede un approfondimento tecnico.
Nei procedimenti espropriativi, la coltura effettivamente praticata può incidere sulla corretta individuazione del parametro applicabile.
Come si calcola il valore di un terreno utilizzando i VAM
Una volta individuati la regione agraria e il tipo di coltura, il calcolo aritmetico è semplice.
Valore tabellare = superficie in ettari × VAM espresso in euro per ettaro.
Facciamo un esempio esclusivamente illustrativo, senza attribuire l’importo alla provincia di Benevento.
Un terreno misura 7.500 metri quadrati, equivalenti a 0,75 ettari. Supponiamo di applicare un VAM ipotetico di 25.000 euro per ettaro.
Il risultato è:
0,75 × 25.000 = 18.750 euro.
Questa cifra rappresenta il risultato dell’applicazione del parametro scelto, non una stima automatica del prezzo di compravendita né dell’intera indennità spettante in caso di esproprio.
Quando il fondo comprende particelle con colture differenti, può essere necessario suddividere la superficie e applicare separatamente i valori corrispondenti.
Attenzione alla conversione tra ettari e metri quadrati
Un ettaro equivale a 10.000 metri quadrati.
Se la tabella esprime il valore in euro per ettaro, basta dividerlo per 10.000 per ottenere il corrispondente importo al metro quadrato.
Per esempio, un valore ipotetico di 30.000 euro per ettaro equivale a 3 euro al metro quadrato.
Può sembrare un passaggio banale, ma confondere le unità di misura altera completamente il risultato, soprattutto quando i dati vengono trasferiti in fogli di calcolo o relazioni tecniche.
I VAM 2026 corrispondono al prezzo di mercato dei terreni agricoli?
No. Il Valore Agricolo Medio è un parametro tabellare riferito a una categoria di terreni all’interno di una determinata regione agraria. Il valore di mercato riguarda invece uno specifico immobile, con le sue caratteristiche.
Nella provincia di Benevento possono incidere sulla quotazione effettiva diversi elementi: accessibilità stradale, disponibilità d’acqua, pendenza, esposizione, conformazione del fondo, presenza di impianti produttivi e possibilità di lavorazione meccanizzata.
La differenza emerge soprattutto nelle compravendite.
Un terreno facilmente raggiungibile, dotato di un impianto irriguo funzionante e inserito in un’azienda agricola strutturata può avere un interesse commerciale molto diverso da un appezzamento isolato, anche quando i due fondi appartengono alla stessa regione agraria.
Per stabilire un prezzo attendibile servono quindi dati di mercato comparabili e una valutazione delle condizioni concrete del bene.
La tabella VAM può offrire un riferimento di contesto, ma non sostituisce una perizia estimativa.
VAM Benevento ed espropri: quando si applicano
L’utilizzo dei valori agricoli medi nelle procedure di espropriazione richiede una distinzione giuridica che viene spesso trascurata.
Con la sentenza n. 181 del 10 giugno 2011, la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il criterio che commisurava automaticamente l’indennità di espropriazione dei terreni agricoli ai VAM, senza un adeguato collegamento con il valore effettivo del bene.
La decisione ha interessato anche i commi 2 e 3 dell’articolo 40 del DPR 327/2001.
Di conseguenza, non è corretto sostenere che nel 2026 l’indennità ordinaria per l’esproprio di un terreno agricolo a Benevento debba essere sempre calcolata moltiplicando la superficie per il relativo VAM.
Il valore concreto del fondo e le disposizioni applicabili al procedimento devono essere esaminati separatamente.
Indennità aggiuntiva per coltivatori diretti
I VAM conservano rilievo in specifiche fattispecie, tra cui le indennità aggiuntive previste dalla disciplina espropriativa.
L’articolo 40, comma 4, del DPR 327/2001 disciplina l’indennità aggiuntiva per il proprietario coltivatore diretto o imprenditore agricolo in possesso dei requisiti previsti dalla legge.
L’articolo 42 riguarda invece determinate situazioni relative a chi conduce il fondo, come fittavoli e altri soggetti agricoli contemplati dalla norma.
Il riconoscimento concreto dipende dalla posizione giuridica del soggetto interessato e dalle condizioni richieste.
Per questo motivo, nel valutare un’offerta di indennità non basta controllare il valore a ettaro. Occorre verificare anche la titolarità del terreno, la conduzione agricola e le eventuali indennità aggiuntive spettanti.
Si possono usare i VAM Benevento per successioni, donazioni e compravendite?
I VAM possono essere consultati come dato estimativo accessorio, ma non costituiscono automaticamente la base imponibile fiscale per successioni, donazioni o trasferimenti immobiliari.
La valutazione fiscale segue regole proprie, che dipendono dal tipo di operazione, dalla natura del terreno e dal regime tributario applicabile.
Per esempio, nel trasferimento di un fondo agricolo possono assumere rilievo il reddito dominicale catastale, la disciplina delle imposte d’atto e le eventuali agevolazioni spettanti all’acquirente.
Non bisogna confondere tre grandezze diverse:
- Il valore catastale, determinato secondo le regole fiscali applicabili.
- Il valore di mercato, collegato alla possibile vendita del terreno.
- Il valore agricolo medio, stabilito nelle tabelle provinciali.
Utilizzare indistintamente questi importi può portare a indicazioni sbagliate nella documentazione notarile o nelle pratiche successorie.
Prima di utilizzare un VAM per finalità tributarie è quindi opportuno chiedere al notaio, al commercialista o al tecnico incaricato quale criterio sia richiesto dalla specifica procedura.
Cosa fare quando non si trova la tabella VAM 2026 di Benevento
L’assenza di un risultato nei motori di ricerca non equivale all’assenza del provvedimento amministrativo.
Se il documento non è disponibile immediatamente, la strada più affidabile consiste nel richiedere agli uffici provinciali competenti gli estremi della deliberazione di approvazione e la relativa tabella allegata.
Nella richiesta conviene indicare esplicitamente l’annualità 2026 e precisare che servono i valori suddivisi per regione agraria e qualità colturale.
Se il dato è destinato a una perizia, può essere utile richiedere anche il riferimento alla pubblicazione ufficiale.
Le tabelle storiche restano consultabili per ricostruire l’evoluzione dei parametri, ma non devono essere presentate come aggiornate al 2026 senza un atto che ne confermi l’applicabilità.
Domande frequenti sui VAM Benevento 2026
Quanto vale un ettaro di terreno agricolo a Benevento nel 2026?
Non esiste un unico valore valido per tutta la provincia. Il VAM varia in base alla regione agraria e alla tipologia di coltura. Per conoscere l’importo ufficiale 2026 occorre verificare la tabella approvata dalla Commissione Provinciale Espropri; il prezzo di mercato richiede invece una valutazione specifica del fondo.
Dove posso scaricare il PDF dei VAM Benevento 2026?
Il documento va cercato tra gli atti della Provincia di Benevento, nell’Albo Pretorio e nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Alla data di verifica non è stato individuato un PDF completo dell’annualità 2026 da indicare come fonte certa. È possibile richiederne copia all’ufficio competente.
I VAM di un vigneto sono uguali a quelli di un oliveto?
Non necessariamente. Le tabelle distinguono le tipologie colturali e le regioni agrarie, attribuendo i relativi valori quando previsti. Per confrontare un vigneto con un oliveto bisogna individuare la stessa zona territoriale e controllare le categorie effettivamente presenti nel prospetto dell’annualità interessata.
Il valore agricolo medio serve per calcolare l’IMU sui terreni?
Non direttamente. L’IMU sui terreni agricoli segue la disciplina tributaria e i criteri di determinazione della base imponibile previsti dalla legge, con eventuali esenzioni. I VAM non sostituiscono il reddito dominicale catastale e non rappresentano un parametro automatico per calcolare l’imposta comunale.
Posso utilizzare una tabella VAM del 2025 per una pratica del 2026?
Non automaticamente. Bisogna verificare l’annualità di validità dichiarata nell’atto e le regole applicabili alla pratica. Una tabella pubblicata nel 2025 potrebbe riferirsi a un periodo differente. In un procedimento di esproprio o in una perizia è necessario controllare il riferimento temporale corretto.
Prima di utilizzare i valori in una pratica
Per i terreni agricoli del Beneventano, il passaggio decisivo è associare correttamente il fondo alla regione agraria e alla coltura prevista dalla tabella ufficiale. Quando il dato deve sostenere una richiesta economica o una contestazione, è preferibile allegare anche gli estremi del provvedimento: un semplice importo riportato online potrebbe non essere sufficiente.
Fonti ufficiali e riferimenti
- Provincia di Benevento – Albo Pretorio
- Regione Campania – Archivio del BURC
- Corte costituzionale – Sentenza n. 181/2011
- Normattiva – Portale della normativa vigente, per consultare il DPR 327/2001 e la normativa tributaria applicabile.

