In breve:
L’accordo di risoluzione consensuale del preliminare di vendita è l’intesa con cui venditore e acquirente decidono di sciogliere di comune accordo un contratto preliminare già firmato. Serve a chiudere formalmente il rapporto, evitando obblighi futuri e potenziali contenziosi.

Cos’è l’accordo di risoluzione consensuale del preliminare di vendita
È un accordo scritto tra le parti che annulla un contratto preliminare di compravendita.
Ha effetto dal momento della firma e presuppone il consenso di entrambe le parti.
Regola gli effetti economici e giuridici dello scioglimento del preliminare.
Come funziona
- Le parti dichiarano di voler sciogliere il preliminare.
- L’accordo indica data ed estremi del contratto originario.
- Si stabilisce cosa accade a caparre, acconti e spese sostenute.
- Può essere redatto come scrittura privata o atto notarile.
- Produce effetti immediati tra le parti.
Perché è importante
- Evita incertezze giuridiche sul destino del preliminare.
- Riduce il rischio di cause per inadempimento.
- Chiarisce la restituzione delle somme già versate.
- Consente alle parti di liberarsi da obblighi futuri.
Vantaggi e limiti
Vantaggi
- Rapidità rispetto a una risoluzione giudiziale.
- Costi contenuti se fatto senza contenzioso.
- Flessibilità nelle condizioni concordate.
Limiti
- Richiede il consenso di entrambe le parti.
- Non tutela automaticamente in caso di danni già subiti.
- Può avere implicazioni fiscali da valutare.
Esempi concreti
- Acquirente che non ottiene il mutuo e accordo per sciogliere il preliminare.
- Venditore che decide di non vendere più l’immobile.
- Parti che concordano la restituzione della caparra senza penali.
Errori comuni
- Sciogliere il preliminare solo verbalmente.
- Non specificare il destino della caparra.
- Ignorare eventuali effetti fiscali.
- Non indicare chiaramente che ogni obbligo è estinto.
Domande frequenti
Serve il notaio?
Non è obbligatorio, ma consigliato in caso di importi rilevanti.
La caparra va sempre restituita?
Dipende da quanto stabilito nell’accordo di risoluzione.
Ha valore legale?
Sì, se firmato da entrambe le parti e redatto correttamente.
