La Campania sta accelerando sulla strada della sostenibilità, trasformando le sfide ambientali in concrete opportunità di sviluppo economico. Nonostante le criticità storiche, la regione si posiziona come un laboratorio vivente della transizione ecologica, con oltre 46mila imprese che hanno già investito in prodotti e tecnologie green. Questo fermento dimostra che l’economia verde non è più una nicchia, ma un asset strategico per il futuro del territorio.
La transizione ecologica in Campania è un motore di crescita economica e occupazionale. Supportata da fondi come il PNRR e da una crescente consapevolezza imprenditoriale, la regione sta puntando su rinnovabili, economia circolare e innovazione per costruire un modello di sviluppo più resiliente e sostenibile.

Che Cos’è e Quanto Vale la Green Economy Campana?
L’economia verde in Campania rappresenta un ecosistema complesso e in piena evoluzione. Si tratta di un modello economico che punta a ridurre l’impatto ambientale, promuovendo al contempo crescita e occupazione. I dati confermano una dinamica positiva: la Campania è tra le prime regioni italiane per numero di aziende che investono nel green, pari all’8,7% del totale nazionale.
Questo universo di imprese spazia dalla produzione di energia da fonti rinnovabili alla gestione del ciclo dei rifiuti, passando per l’agricoltura biologica e il turismo sostenibile. Un tessuto produttivo che nel 2021 ha generato una domanda di 126.700 “green jobs”, figure professionali con competenze specifiche legate alla sostenibilità. La maggior parte di queste realtà si concentra nelle province di Napoli (46%), Caserta (22%) e Salerno (18%), delineando una geografia regionale della sostenibilità.
Non si tratta solo di grandi numeri, ma di valore aggiunto. Le imprese che investono in sostenibilità si dimostrano spesso più competitive e resilienti, capaci di intercettare nuovi mercati e di rispondere alle esigenze di consumatori sempre più attenti all’impatto dei loro acquisti.
Quali sono i Settori Chiave della Sostenibilità in Regione?
La spinta verso un’economia più verde in Campania si manifesta con particolare vigore in alcuni settori strategici, che stanno trainando la transizione.
Energie Rinnovabili: Il Vento Forte dell’Appennino
La Campania si colloca al nono posto in Italia per produzione di energia da fonti rinnovabili, con una produzione che nel 2021 ha raggiunto i 6.325,5 GWh. È soprattutto nell’eolico che la regione eccelle, contribuendo al 17% del totale nazionale. Le province di Benevento e Avellino sono il cuore pulsante di questa rivoluzione energetica, sfruttando le correnti dell’Appennino per generare energia pulita. Progetti di repowering, come quello sull’impianto di Aquilonia, dimostrano la volontà di innovare e rendere gli impianti esistenti ancora più efficienti.
Economia Circolare: Da Rifiuto a Risorsa
La gestione dei rifiuti, per anni una delle più gravi criticità regionali, sta lentamente diventando un’opportunità grazie ai principi dell’economia circolare. Cresce il numero di aziende che adottano modelli di produzione basati sul riuso, il riciclo e il recupero di materie prime. L’obiettivo è chiaro: minimizzare gli scarti e trasformarli in nuove risorse, creando filiere produttive virtuose che riducono la dipendenza da materie prime vergini e contengono l’inquinamento.
Agricoltura Sostenibile e Turismo Green
L’agroalimentare, fiore all’occhiello del Made in Campania, sta abbracciando con sempre maggiore convinzione le pratiche biologiche e a basso impatto. Dalle produzioni vitivinicole del Sannio e dell’Irpinia ai prodotti DOP della Piana del Sele, la sostenibilità diventa un marchio di qualità riconosciuto. Parallelamente, il turismo si sta orientando verso esperienze più “verdi”, valorizzando le immense aree protette regionali (che coprono il 35,3% del territorio) e promuovendo una fruizione lenta e rispettosa del patrimonio naturale e culturale.
Chi Sono i Protagonisti della Svolta Verde? Esempi Virtuosi
A guidare il cambiamento sono imprese che hanno saputo integrare la sostenibilità nel proprio DNA. Realtà come Rummo S.p.A., pastificio beneventano noto per il suo metodo a Lenta Lavorazione®, ha investito in cogenerazione e riduzione degli impatti ambientali. Nel salernitano, Tecnocap S.p.A. è un leader mondiale nella produzione di chiusure metalliche con un forte impegno verso la riciclabilità e l’uso di materiali leggeri.
Un altro esempio significativo è ACCA software ad Avellino, che sviluppa soluzioni digitali per l’edilizia sostenibile, dimostrando come l’innovazione tecnologica sia un’alleata fondamentale della transizione ecologica. Queste aziende, insieme a molte altre premiate per la loro competitività e sostenibilità, sono la prova tangibile che “verde” fa rima con “crescita”.
Quali Ostacoli Rallentano la Transizione Ecologica?
Il percorso della Campania verso la piena sostenibilità non è privo di ostacoli. Le sfide da affrontare sono complesse e richiedono un impegno congiunto da parte di istituzioni, imprese e cittadini.
La Piaga delle Ecomafie
Secondo il rapporto Ecomafia di Legambiente, la Campania detiene il triste primato per il numero di illeciti ambientali in Italia. Dal ciclo illegale dei rifiuti a quello del cemento, le attività criminali rappresentano una minaccia costante per l’ambiente, la salute pubblica e l’economia legale, distorcendo la concorrenza a danno delle imprese oneste.
Consumo di Suolo e Rischio Idrogeologico
Un’altra criticità è l’elevato consumo di suolo, tra i più alti a livello nazionale. L’impermeabilizzazione dei terreni aggrava gli effetti dei cambiamenti climatici, aumentando il rischio di allagamenti e dissesti idrogeologici in un territorio già di per sé molto vulnerabile.
Burocrazia e Complessità Autorizzative
Spesso, le imprese che desiderano investire in progetti di riconversione ecologica, come l’installazione di nuovi impianti a energia rinnovabile, si scontrano con iter burocratici lunghi e complessi. Semplificare e accelerare queste procedure è fondamentale per non frenare lo slancio verso la sostenibilità.
Quali Incentivi e Fondi Sostengono la Svolta Green?
Per superare queste sfide e accelerare la transizione, la Campania può contare su importanti strumenti finanziari. Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) destina una quota significativa di risorse (il 40%) alle regioni del Mezzogiorno per progetti legati alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica.
A questi si aggiungono i fondi del Programma Regionale FESR 2021-2027, che supporta le imprese nell’efficientamento energetico, nella produzione di energia da fonti rinnovabili e nell’adozione di modelli di economia circolare. Esistono inoltre bandi specifici, come il “Fondo per il sostegno alla Transizione Industriale”, e incentivi come “Resto al Sud”, che offrono contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero per le nuove imprese, con un occhio di riguardo per quelle sostenibili.
Domande Frequenti (FAQ)
A che punto è la Campania nella produzione di energie rinnovabili? La Campania è la nona regione in Italia per produzione totale di energia da fonti rinnovabili. Eccelle in particolare nel settore eolico, dove si classifica tra le prime regioni, generando il 17% dell’energia eolica nazionale grazie soprattutto agli impianti situati nelle province interne di Avellino e Benevento.
Quali sono le principali sfide per l’economia verde in Campania? Le sfide maggiori includono il contrasto alle ecomafie, che inquinano l’ambiente e l’economia legale, l’eccessivo consumo di suolo che aumenta il rischio idrogeologico e la lentezza della burocrazia, che può rallentare gli investimenti in progetti sostenibili e la realizzazione di nuovi impianti per le energie rinnovabili.
Esistono finanziamenti per le aziende campane che vogliono diventare sostenibili? Sì, esistono diverse opportunità. Il PNRR riserva una quota importante di fondi al Sud per la transizione ecologica. A livello regionale, il programma FESR 2021-2027 e altri bandi specifici offrono contributi, anche a fondo perduto, per l’efficientamento energetico, le rinnovabili e l’economia circolare.