L’economia della Campania si basa su un mix diversificato di settori, dove il terziario, guidato da turismo e commercio, assorbe la maggior parte della forza lavoro. Tuttavia, l’industria, in particolare nei comparti aerospaziale, automotive e agroalimentare, insieme a un’agricoltura di eccellenza, costituisce un pilastro fondamentale per la crescita e l’export regionale. La vera forza dell’economia campana risiede nella sua capacità di integrare tradizione e innovazione, dal prodotto agricolo d’eccellenza fino all’alta tecnologia.
Questa complessa articolazione economica permette alla regione di competere su mercati nazionali e internazionali, facendo leva su prodotti e competenze uniche al mondo.

Quali sono i pilastri dell’economia campana?
L’economia della Campania è un sistema articolato che poggia su tre pilastri principali: un settore terziario dominante, che impiega circa il 68% della popolazione attiva; un settore secondario strategico, con poli industriali di rilevanza nazionale; e un settore primario che, sebbene minoritario in termini di PIL, è celebre per le sue produzioni di altissima qualità.
Questa struttura, apparentemente tradizionale, nasconde in realtà un dinamismo sorprendente, con una crescente spinta verso l’innovazione e l’internazionalizzazione.
Il Settore Terziario: il motore trainante
Il settore dei servizi è il cuore pulsante dell’economia regionale. Il turismo rappresenta la voce più importante, grazie a un patrimonio storico, culturale e paesaggistico senza eguali: da Pompei alla Costiera Amalfitana, da Capri al centro storico di Napoli. Secondo dati recenti, la spesa dei viaggiatori stranieri in Campania ha superato i 2,6 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2023, con una crescita del 35,8% rispetto al periodo pre-pandemico.
Accanto al turismo, il commercio e la logistica giocano un ruolo cruciale. I porti di Napoli e Salerno sono tra i più importanti d’Italia per il traffico di merci e passeggeri, fungendo da snodo strategico nel Mediterraneo. Anche il settore pubblico e i servizi alle imprese contribuiscono in modo significativo all’occupazione e al valore aggiunto.
Industria in Campania: quali sono i comparti strategici?
Nonostante un processo di deindustrializzazione che ha colpito il Mezzogiorno, la Campania mantiene una solida base manifatturiera, concentrata soprattutto nelle province di Napoli, Caserta e Salerno. Alcuni comparti rappresentano delle vere e proprie eccellenze a livello globale.
Aerospazio e Automotive: l’eredità dell’alta tecnologia
La Campania vanta una lunga tradizione nell’industria meccanica e dei trasporti. Il Distretto Aerospaziale della Campania (DAC) è uno dei più importanti in Italia e aggrega aziende, centri di ricerca e università che lavorano su programmi internazionali.
Nel settore automotive, lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, dove viene prodotta l’Alfa Romeo Tonale, è un esempio di produzione avanzata. A questi si aggiungono i cantieri navali di Castellammare di Stabia, simbolo di una storica vocazione per la cantieristica.
Agroindustria: la trasformazione delle eccellenze
L’industria alimentare è un altro fiore all’occhiello. Con un fatturato di circa 7,5 miliardi di euro, l’agroindustria campana è la prima del Mezzogiorno. Aziende leader nella produzione di pasta, conserve di pomodoro (in particolare il San Marzano DOP), e prodotti caseari trasformano le materie prime locali in prodotti esportati in tutto il mondo.
Moda e Digitale: i nuovi orizzonti
Il settore della moda, che include il tessile, l’abbigliamento e la pelletteria (con un polo importante nel salernitano), continua a essere un comparto rilevante. Negli ultimi anni, si assiste anche a una notevole crescita dell’ecosistema dell’innovazione. La Campania è la terza regione in Italia per numero di startup innovative (oltre 1.400), con Napoli e Salerno che si distinguono per il dinamismo imprenditoriale, specialmente nel settore digitale.
Settore Primario: un tesoro di biodiversità e qualità
L’agricoltura campana, pur rappresentando una quota minore del PIL, è fondamentale per l’identità e l’economia del territorio. La regione è leader in Italia per alcune produzioni ortofrutticole di alta qualità.
Quali sono i prodotti agricoli più importanti?
Le pianure fertili, come la Piana del Sele e l’Agro Sarnese-Nocerino, sono ideali per la coltivazione di ortaggi. Tra i prodotti più celebri troviamo:
- Pomodoro San Marzano DOP: riconosciuto a livello mondiale.
- Limone Costa d’Amalfi IGP e Limone di Sorrento IGP: essenziali per la produzione del Limoncello.
- Melannurca Campana IGP: una varietà di mela unica.
- Nocciola di Giffoni IGP.
Altrettanto importante è la filiera bufalina, da cui nasce la Mozzarella di Bufala Campana DOP, un prodotto caseario che rappresenta un vero e proprio ambasciatore del Made in Italy nel mondo. Anche la viticoltura vanta eccellenze come l’Aglianico del Taburno, il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino, vini apprezzati a livello internazionale.
La pesca è un’altra attività economica tradizionale, specialmente lungo le coste del Cilento e delle isole del Golfo di Napoli.
FAQ – Domande Frequenti sull’Economia della Campania
Qual è il settore economico più grande in Campania? Il settore economico predominante in Campania è il terziario (servizi), che impiega la maggior parte della popolazione attiva. Al suo interno, il turismo, il commercio e la logistica portuale rappresentano le attività più rilevanti, generando una parte consistente del Prodotto Interno Lordo regionale.
Quali sono i principali prodotti esportati dalla Campania? La Campania esporta principalmente prodotti dell’agroindustria, come pasta e conserve di pomodoro, e prodotti caseari. Seguono i mezzi di trasporto (inclusi componenti per l’automotive e l’aerospazio), prodotti farmaceutici e il settore della moda (abbigliamento e calzature), a testimonianza della diversificazione produttiva regionale.
Che ruolo ha l’innovazione nell’economia campana? L’innovazione sta assumendo un ruolo sempre più centrale. La Campania è tra le prime regioni italiane per numero di startup innovative e ospita importanti distretti tecnologici, come quello aerospaziale. Gli investimenti in ricerca e sviluppo stanno favorendo la crescita di settori ad alta tecnologia e la digitalizzazione delle imprese tradizionali.
