Gli agenti di commercio producono reddito di lavoro autonomo derivante da attività di intermediazione commerciale. Le loro entrate provengono principalmente da provvigioni sulle vendite concluse per conto delle aziende mandanti.

Cos’è il reddito dell’agente di commercio
Il reddito dell’agente di commercio è il compenso ottenuto per promuovere e concludere contratti di vendita per conto di una o più imprese.
È classificato fiscalmente come reddito di lavoro autonomo.
Deriva da provvigioni calcolate in percentuale sul valore degli affari conclusi.
Può includere anche premi, incentivi e rimborsi.
Come funziona
L’agente di commercio opera in modo indipendente e senza vincolo di subordinazione.
Il reddito si basa su:
- Provvigioni sulle vendite effettuate
- Percentuali stabilite nel contratto di agenzia
- Eventuali premi al raggiungimento di obiettivi
- Indennità di fine rapporto (FIRR)
L’agente emette fattura all’azienda mandante per le provvigioni maturate.
Perché è importante
La corretta qualificazione del reddito incide su:
- Regime fiscale applicabile
- Contributi previdenziali ENASARCO
- Obblighi IVA
- Modalità di dichiarazione dei redditi
Una classificazione errata può comportare sanzioni fiscali o contributive.
Vantaggi e limiti
Vantaggi
- Potenziale di guadagno proporzionale alle vendite
- Autonomia organizzativa
- Possibilità di rappresentare più aziende (plurimandato)
Limiti
- Reddito variabile
- Assenza di stipendio fisso
- Obbligo di gestione autonoma di tasse e contributi
Esempi concreti
- Un agente nel settore alimentare riceve il 5% sulle vendite concluse.
- Se genera 100.000 euro di fatturato, percepisce 5.000 euro di provvigioni.
- Può ottenere premi aggiuntivi al superamento di obiettivi trimestrali.
- A fine mandato può ricevere un’indennità di cessazione del rapporto.
Errori comuni
- Confondere il reddito dell’agente con quello da lavoro dipendente.
- Non considerare i contributi ENASARCO.
- Ignorare l’obbligo di fatturazione.
- Non distinguere tra monomandatario e plurimandatario ai fini contributivi.
Domande frequenti
Il reddito dell’agente è considerato lavoro autonomo?
Sì, è reddito di lavoro autonomo ai sensi della normativa fiscale italiana.
Le provvigioni sono soggette a IVA?
Sì, l’agente deve applicare l’IVA in fattura, salvo regime forfettario.
L’agente paga contributi previdenziali?
Sì, deve versare contributi alla Gestione Separata INPS e alla Fondazione ENASARCO.
Esiste uno stipendio minimo garantito?
No, salvo accordi contrattuali specifici con l’azienda mandante.
