In breve: Gli strumenti finanziari PIR compliant possono essere emessi da imprese residenti in Italia, o in Stati UE/SEE con stabile organizzazione in Italia, che non operano nel settore immobiliare. La normativa favorisce in particolare le PMI e le aziende non incluse negli indici borsistici principali come il FTSE MIB.

Cos’è un’impresa emittente PIR compliant
Si tratta di una società che rispetta i requisiti di residenza fiscale e settore di attività stabiliti dalla legge italiana per permettere agli investitori di beneficiare delle esenzioni fiscali tipiche dei Piani Individuali di Risparmio.
Requisiti delle imprese emittenti
Per essere considerata valida ai fini di un investimento PIR (sia ordinario che alternativo), un’impresa deve soddisfare criteri specifici legati alla localizzazione e alla natura del business:
- Residenza fiscale: L’impresa deve essere residente in Italia o in uno Stato membro dell’Unione Europea (UE) o dello Spazio Economico Europeo (SEE), purché abbia una stabile organizzazione nel territorio italiano.
- Esclusione immobiliare: Sono escluse le imprese che svolgono attività prevalentemente immobiliare.
- Strumenti emessi: Può trattarsi di azioni, obbligazioni, titoli di debito o altri strumenti finanziari partecipativi.
Tipologie di imprese coinvolte
La normativa suddivide gli investimenti obbligatori per garantire il sostegno all’economia reale:
- Imprese non FTSE MIB: Almeno il 30% della quota qualificata deve essere investito in strumenti di società non incluse nell’indice FTSE MIB di Borsa Italiana (o indici equivalenti).
- PMI (Piccole e Medie Imprese): Una quota specifica (circa il 3,5% del totale del piano) deve riguardare imprese che non superano i 250 dipendenti e i 50 milioni di euro di fatturato.
- Imprese non quotate: Particolarmente rilevanti per i PIR Alternativi, che puntano su aziende fuori dai mercati regolamentati per favorire il Venture Capital e il Private Equity.
Differenza tra PIR Ordinari e Alternativi
L’identità dell’impresa emittente può variare in base alla tipologia di piano:
- PIR Ordinari: Si rivolgono principalmente a imprese quotate di media capitalizzazione (segmenti Mid Cap e STAR) e a una piccola quota di PMI.
- PIR Alternativi: Sono focalizzati su imprese non quotate, startup innovative e PMI con elevato fabbisogno di capitale per la crescita, permettendo l’inserimento di crediti e prestiti.
Vantaggi per le imprese emittenti
L’emissione di strumenti PIR compliant offre alle aziende canali di finanziamento agevolati:
- Accesso al capitale: Attrazione di risparmio privato che altrimenti resterebbe fermo in depositi liquidi.
- Stabilità degli investitori: Poiché il risparmiatore deve mantenere il PIR per almeno 5 anni, l’impresa beneficia di capitali pazienti e meno volatili.
- Visibilità sui mercati: L’inclusione nei panieri PIR aumenta la liquidità dei titoli emessi, specialmente per le società a media capitalizzazione.
