La chiusura di una partita IVA nel regime forfettario è gratuita se effettuata autonomamente tramite l’Agenzia delle Entrate. Per le ditte individuali iscritte alla Camera di Commercio, il costo amministrativo è di circa 35,50 €, mentre l’assistenza di un professionista può variare tra 50 € e 300 €.

Cos’è la chiusura della partita IVA
La chiusura della partita IVA è l’adempimento fiscale obbligatorio con cui un contribuente comunica all’Agenzia delle Entrate la cessazione della propria attività professionale o d’impresa. La procedura deve essere completata entro 30 giorni dall’effettiva interruzione dell’attività.
Costi per liberi professionisti
Per i liberi professionisti (es. consulenti, freelance iscritti alla Gestione Separata INPS), la chiusura della partita IVA non prevede costi vivi o tasse di concessione. La presentazione del modello AA9/12 tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, via PEC o presso gli uffici territoriali è completamente gratuita.
Costi per ditte individuali
Le ditte individuali (commercianti e artigiani) devono sostenere costi amministrativi per la cancellazione dal Registro delle Imprese. Le spese fisse ammontano a circa 35,50 €, composti da 18,00 € per i diritti di segreteria e 17,50 € per l’imposta di bollo. Tali importi possono variare leggermente in base alla Camera di Commercio locale.
Onorari del professionista
Se la pratica viene affidata a un commercialista o a un intermediario abilitato, è necessario prevedere il pagamento del compenso professionale. Per un libero professionista, l’onorario medio oscilla tra 50 € e 150 €. Per le ditte individuali, a causa della maggiore complessità della pratica ComUnica, il costo può variare tra 150 € e 300 €.
Obblighi fiscali post-chiusura
La chiusura della partita IVA non esonera il contribuente dagli adempimenti relativi all’ultimo anno di attività. È obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi l’anno successivo alla chiusura e versare il saldo dell’imposta sostitutiva e dei contributi previdenziali maturati fino alla data di cessazione.
Sanzioni per omessa comunicazione
Sebbene la chiusura d’ufficio da parte dell’Agenzia delle Entrate per inattività non comporti più sanzioni pecuniarie dirette, la mancata comunicazione entro 30 giorni può generare complicazioni amministrative. In particolare, per le ditte individuali, l’omessa cancellazione comporta l’obbligo di continuare a pagare il diritto camerale annuale.
