Il ricarico per giro fattura è una maggiorazione percentuale applicata al costo d’acquisto di un bene o servizio quando questo viene rifatturato a un cliente finale o a un’altra società del gruppo. Serve a coprire i costi di gestione amministrativa, il rischio d’impresa e a generare un margine di profitto sull’operazione di intermediazione.

Definizione di ricarico per giro fattura
Si definisce ricarico per giro fattura la differenza tra il prezzo di vendita esposto nella fattura emessa e il costo sostenuto nella fattura ricevuta dal fornitore originario. A differenza del mero ribaltamento dei costi a piè di lista, questa pratica prevede l’aggiunta di un valore economico che giustifica l’attività di intermediazione commerciale.
Come funziona il processo
- Acquisto originario: Il soggetto intermediario riceve la fattura dal fornitore terzo per il bene o servizio richiesto.
- Calcolo del markup: Viene applicata una percentuale di ricarico stabilita da accordi contrattuali o logiche di mercato sul costo imponibile.
- Emissione fattura: L’intermediario emette un nuovo documento fiscale verso il cliente finale includendo il ricarico.
- Liquidazione IVA: L’IVA viene calcolata sul totale comprensivo di ricarico, gestendo la detrazione sugli acquisti e il debito sulle vendite.
Quando si applica
Il ricarico per giro fattura trova applicazione nelle transazioni tra società controllate (transfer pricing) per remunerare la capogruppo delle attività di procurement centralizzato. Si utilizza inoltre nelle agenzie di servizi che anticipano costi per conto dei clienti, aggiungendo una fee per il coordinamento e la gestione burocratica.
Errori comuni
- Confondere il giro fattura con ricarico con il semplice rimborso spese documentato (art. 15 DPR 633/72).
- Applicare ricarichi non in linea con il valore di mercato, creando anomalie nei controlli sulle operazioni infragruppo.
- Omettere la corretta indicazione dell’aliquota IVA sul ricarico, che deve seguire la natura del bene o servizio principale.
- Mancanza di una pezza d’appoggio contrattuale che giustifichi la maggiorazione applicata rispetto al prezzo d’acquisto.
Tabella di sintesi
| Caratteristica | Rimborso Spese (Art. 15) | Giro Fattura con Ricarico |
| Margine di profitto | Assente (costo puro) | Presente (markup %) |
| Imponibilità IVA | Escluso ex art. 15 | Imponibile secondo aliquota bene/servizio |
| Finalità | Recupero esatto della spesa | Remunerazione attività intermediazione |
| Documentazione | Allegare fattura originale | Nuova fattura con ricarico incluso |
FAQ Brevi
Qual è la differenza tra ricarico e margine nel giro fattura?
Il ricarico si calcola come percentuale aggiunta al costo d’acquisto originario. Il margine rappresenta invece la percentuale di profitto calcolata sul prezzo di vendita finale.
Il ricarico per giro fattura è obbligatorio?
No, dipende dagli accordi commerciali tra le parti e dalla volontà di generare un utile sull’attività di intermediazione. Nelle operazioni infragruppo è spesso necessario per rispettare il principio di libera concorrenza.
Come si contabilizza il ricarico?
Il costo d’acquisto viene registrato come costo d’esercizio, mentre l’intero importo della fattura emessa (comprensivo di ricarico) confluisce nei ricavi delle vendite.
