Per ristrutturare casa in Campania, il permesso necessario dipende esclusivamente dall’entità dei lavori: per interventi leggeri basta una CILA, per modifiche strutturali serve la SCIA, mentre per grandi trasformazioni è necessario il Permesso di Costruire (PdC). Molti piccoli lavori di manutenzione ordinaria rientrano invece nell’Edilizia Libera e non richiedono alcuna comunicazione.

In sintesi
- Manutenzione Ordinaria: Libera (es. tinteggiatura, sostituzione pavimenti).
- Manutenzione Straordinaria leggera: Richiede la CILA (es. spostamento tramezzi non portanti).
- Manutenzione Straordinaria pesante: Richiede la SCIA (es. interventi su parti strutturali).
- Normativa di riferimento: Testo Unico Edilizia (DPR 380/01) e Legge Regionale Campania n. 19/2001 (e successive modifiche).
Cosa verificare prima di iniziare
Prima di aprire un cantiere a Napoli, Caserta, Salerno, Avellino o Benevento, è fondamentale accertarsi della Legittimità Urbanistica dell’immobile. In Campania, data l’alta densità di vincoli (paesaggistici, storici e sismici), procedere senza verifiche espone al rischio di abusi edilizi non sanabili.
- Stato legittimo: Verificare che la planimetria catastale coincida con l’ultimo progetto approvato in Comune.
- Vincoli: Controllare se l’immobile ricade in aree protette (Parco del Vesuvio, Costiera Amalfitana, centri storici) che richiedono il nullaosta della Soprintendenza.
- Regolamento Edilizio Comunale: Ogni comune campano può avere norme specifiche su colori delle facciate, materiali o decoro urbano.
I titoli abilitativi: quando serve cosa
In base alla normativa nazionale recepita dalla Regione Campania, gli interventi si dividono in tre grandi categorie:
1. Edilizia Libera
Non richiede comunicazioni. Comprende:
- Sostituzione di finiture interne (pavimenti, infissi, sanitari).
- Riparazione di impianti esistenti.
- Eliminazione di barriere architettoniche (se non alterano la sagoma).
2. CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata)
Serve per la Manutenzione Straordinaria che non tocca le parti strutturali dell’edificio.
- Esempi: Creazione di un secondo bagno, abbattimento di un tramezzo per creare un open space, rifacimento totale degli impianti con modifiche.
- Iter: Si presenta telematicamente allo sportello SUE (Sportello Unico Edilizia) del Comune. I lavori possono iniziare subito.
3. SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività)
Necessaria per interventi strutturali o per il cambio di destinazione d’uso “funzionale”.
- Esempi: Consolidamento dei solai, apertura di un vano in un muro portante, rifacimento del tetto.
- Iter: Richiede l’asseverazione di un tecnico che si assume la responsabilità della conformità alle norme sismiche e igienico-sanitarie.
Documenti, Soggetti e Costi
| Documento / Soggetto | Ruolo / Dettaglio | Note |
| Tecnico Abilitato | Architetto, Ingegnere o Geometra | Obbligatorio per CILA, SCIA e PdC. |
| Relazione Tecnica | Asseverazione della conformità dei lavori | Redatta dal progettista. |
| DURC | Documento Unico Regolarità Contributiva | Fondamentale per l’impresa esecutrice. |
| Diritti di Segreteria | Costo variabile in base al Comune | Da €50 a oltre €500 a seconda dell’ente. |
| Sanzioni CILA tardiva | €1.000 (ridotti a 333 se in corso d’opera) | Per chi inizia i lavori senza comunicare. |
A chi rivolgersi
Il primo passo è contattare un professionista iscritto all’albo (territorialmente competente, preferibilmente con esperienza nel comune specifico). Sarà lui a interfacciarsi con:
- SUE (Sportello Unico Edilizia): Per il deposito delle pratiche.
- Genio Civile: In Campania, quasi ogni intervento strutturale richiede il deposito del progetto sismico.
- Soprintendenza: Se l’immobile è vincolato.
Errori da evitare
- Non verificare la conformità urbanistica: Ristrutturare un immobile che presenta già un abuso significa “ereditare” l’illecito, rendendo nulli i futuri atti di vendita.
- Iniziare senza DURC: Se l’impresa non è in regola con i contributi, si perdono le agevolazioni fiscali (Bonus Ristrutturazioni).
- Dimenticare l’aggiornamento catastale: Al termine dei lavori (CILA/SCIA) è obbligatorio presentare la variazione catastale (DOCFA) entro 30 giorni.
FAQ – Domande Frequenti
Posso ristrutturare il bagno senza permessi?
Sì, se sostituisci solo i sanitari e le piastrelle (manutenzione ordinaria). Se sposti le pareti o rifai completamente le tubature cambiando la disposizione, serve la CILA.
Quanto tempo ci vuole per ottenere i permessi in Campania?
Per CILA e SCIA i lavori possono iniziare il giorno stesso del deposito. Per il Permesso di Costruire o in presenza di vincoli paesaggistici, i tempi possono variare dai 60 ai 120 giorni.
Cos’è il Fascicolo del Fabbricato?
In Campania è stato spesso oggetto di dibattito normativo. È un documento che raccoglie tutta la storia edilizia dell’immobile; sebbene non sempre obbligatorio ovunque, è caldamente consigliato per le ristrutturazioni complesse.
Posso usufruire dei Bonus se non presento la CILA?
No. Per la maggior parte delle detrazioni fiscali, la prova dell’inizio lavori (CILA o SCIA) è il documento principale richiesto dall’Agenzia delle Entrate.
Fonti ufficiali da verificare:
- Regione Campania – Governo del Territorio: [Sito Ufficiale] per aggiornamenti su leggi regionali urbanistiche.
- DPR 380/2001: Testo Unico dell’Edilizia nazionale.
- Portale SUE del Comune di riferimento (es. Napoli, Salerno, Caserta).

