Il panorama dei finanziamenti per il comparto agricolo campano sta vivendo una fase di transizione fondamentale. Con la chiusura della programmazione 2014-2022 (PSR), siamo entrati nel vivo del CSR (Complemento di Sviluppo Rurale) 2023-2027. Per le imprese agricole della nostra regione, orientarsi tra acronimi, bandi e requisiti è essenziale per non perdere opportunità di ammodernamento e sostegno al reddito.

In sintesi:
- Cosa cambia: Dal PSR si passa al CSR 2023-2027.
- Obiettivo: Sostenere il ricambio generazionale, la sostenibilità e la competitività delle filiere campane.
- Priorità: Giovani agricoltori, aree interne e innovazione tecnologica.
- A chi rivolgersi: Portale ufficiale della Regione Campania (PSR Campania).
A chi sono rivolti i contributi?
I bandi non sono tutti uguali e si rivolgono a diverse figure della filiera agroalimentare campana:
- Giovani Agricoltori: Persone di età compresa tra 18 e 40 anni che si insediano per la prima volta come capo azienda.
- Agricoltori Attivi: Imprenditori (individuali o società) che esercitano l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile.
- Proprietari di terreni: Per specifiche misure legate alla forestazione o alla tutela ambientale.
- Enti Pubblici e Associazioni: Per progetti collettivi di valorizzazione del territorio o infrastrutture rurali.
Requisiti e Condizioni di accesso
Per accedere ai fondi, non basta possedere un terreno. La Regione Campania impone criteri rigidi per garantire l’efficacia della spesa pubblica:
| Requisito | Descrizione |
| Fascicolo Aziendale | Deve essere aggiornato e validato presso un CAA (Centro Assistenza Agricola). |
| Partita IVA | Con codice ATECO agricolo prevalente. |
| Iscrizione CCIAA | Obbligatoria l’iscrizione alla Camera di Commercio (Sezione Speciale Agricoltura). |
| Possesso Terreni | Titolo di possesso valido (proprietà, affitto registrato, comodato). |
| DURC | Regolarità contributiva indispensabile per l’erogazione di ogni centesimo. |
Terreni e attività coinvolte
Le agevolazioni variano in base alla localizzazione geografica e alla tipologia di coltura. La Campania è suddivisa in zone (A, B, C, D) con punteggi di priorità differenti:
- Aree Interne (C e D): Spesso beneficiano di aliquote di contributo più alte per contrastare l’abbandono delle terre (es. Irpinia, Sannio, Cilento).
- Filiere d’eccellenza: Focus su vitivinicoltura, olivicoltura, zootecnia da latte (bufalina) e ortofrutta di qualità (DOP/IGP).
Principali opportunità del CSR Campania
Le misure (ora chiamate “Interventi”) si dividono solitamente in:
1. Pacchetto Giovani (Primo Insediamento)
Un premio a fondo perduto per i giovani che avviano un’impresa agricola, spesso abbinato a un piano di investimenti per l’acquisto di macchinari o ristrutturazione immobili.
2. Investimenti Produttivi (Ammodernamento)
Contributi in conto capitale per l’acquisto di trattori 4.0, impianti di irrigazione a risparmio idrico, serre moderne e trasformazione dei prodotti aziendali.
3. Misure Agro-Climatiche-Ambientali
Pagamenti annuali “a superficie” per chi si impegna a metodi di agricoltura biologica o integrata, tutelando la biodiversità campana.
Documenti Utili per la domanda
Sebbene ogni bando abbia le sue specificità, tieni sempre pronti:
- Visura Camerale aggiornata.
- Documentazione tecnica (Relazione descrittiva del progetto o Piano Aziendale).
- Preventivi di spesa (solitamente tre per ogni acquisto, per il confronto dei costi).
- Titoli abilitativi edilizi (se prevedi costruzioni o ristrutturazioni).
Dove verificare i bandi attivi
È fondamentale evitare il passaparola e consultare esclusivamente i canali ufficiali per verificare scadenze e dotazioni finanziarie:
- Sito Ufficiale: psrcampania.it
- Burc Regionale: Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
- Sito Agricoltura Campania: Portale tematico dell’Assessorato all’Agricoltura.
FAQ – Domande Frequenti
Posso partecipare a un bando se non ho ancora la partita IVA?
Solitamente per il bando “Primo Insediamento” è possibile aprire la partita IVA dopo la presentazione della domanda, ma entro i termini stabiliti dal bando stesso. Per le altre misure è un requisito d’ingresso.
I contributi sono tutti a fondo perduto?
Non sempre. Esistono contributi a fondo perduto (es. 50% o 65% della spesa), ma la restante parte deve essere coperta dall’azienda tramite fondi propri o credito bancario.
Cosa succede se vendo il terreno dopo aver ricevuto il contributo?
Esiste il “vincolo di destinazione”. Se vendi l’attività o i beni finanziati prima del periodo minimo (solitamente 5 anni), la Regione può richiedere la restituzione totale o parziale del contributo.
Fonti ufficiali da monitorare
- Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura
- PSR Campania 2014-2022 / CSR Campania 2023-2027
- SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale)

